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Copertura tetto in coppo Vicenza e Padova

Tetto in coppo

Tra tutti coppi, i più conosciuti sono certamente gli elementi in cotto o laterizio ovvero costituiti da argilla, il cui utilizzo risale addirittura all’epoca Romana.
I coppi, leggeri e facilmente lavorabili sono da preferirsi in climi miti e non particolarmente piovosi, in quanto assorbono acqua fino al 20% del loro peso favorendo possibili infiltrazioni interstiziali che nei mesi gelidi possono causare fenomeni di rigonfiamento dovuti al gelo dell’acqua.

Nelle zone fredde e montane è preferibile utilizzare la tegola in cemento, costruita a partire dagli anni sessanta che assorbe fino al 2% del proprio peso, annullando di fatto la possibilità della gelività dell’elemento.

Anche le modalità di posa, gli accorgimenti relativi alla sovrapposizione dei coppi stessi, il passo dei listelli e la disposizione rispetto alla pendenza assumono diverse modalità da tegola a tegola.

Gli elementi per manti di copertura in laterizio o meglio conosciuti come coppi, sono prodotti di origine naturale che hanno nell’argilla la loro materia prima.


Era largamente usato già dagli antichi romani, ma conosciuto anche da greci ed etruschi. La  diffusione del tetto in coppo, in epoca storica comprendeva l'Europa meridionale e tutto il Mediterraneo, compreso il mondo arabo.


Rappresenta il tipo di copertura più diffusa in Italia. Ha l'inconveniente di tendere nel tempo a scivolare verso il basso; per assicurare stabilità di posizione, sono in commercio versioni dotate di semplici sistemi che permettono di ancorare insieme un coppo con l'altro.


Sono presenti sul mercato prodotti di varie colorazioni ottenute con diverse qualità di argilla o aggiungendo all'impasto ossidi naturali, così da rendere il tetto in coppo adattabile ad ogni esigenza.

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Duemme di Michele Mosele
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